22.11.24 - Scattata per la prima volta, un'immagine ingrandita di una stella morente in una galassia al di fuori della nostra Via Lattea. Situata...
31.10.24 - Per Halloween, l'ESO (European Southern Observatory o Osservatorio Europeo Australe) propone questa spettrale immagine di una nebulosa oscura che crea l'illusione della...
Iniziato il lungo viaggio della navicella spaziale "Europa Clipper" della NASA verso Giove, dove esplorerà Europa, la luna con un enorme oceano sotterraneo che...
Alcuni astronomi (utilizzando il VLT, Very Large Telescope dell'ESO, Osservatorio Europeo Australe), hanno scoperto un esopianeta roccioso in orbita intorno alla stella di Barnard,...
L' asteroide Apophis - con un diametro di circa 375 metri, più o meno le dimensioni di una nave da crociera - passerà a 32.000 km dalla superficie terrestre. Ma non subito.
Il ghiaccio si estende in cima ai vulcani Tharsis, i più alti non solo di Marte ma del Sistema Solare
Per la prima volta è stato individuato del ghiaccio vicino all'equatore di Marte, una parte del pianeta dove si riteneva impossibile trovarlo.
Questa nuova immagine ha svelato la presenza di campi magnetici forti e organizzati che si sviluppano a spirale dal margine del buco nero al cuore della Via Lattea.
Realizzato la prima immagine in luce polarizzata del buco nero supermassiccio Sagittarius A* (Sgr A*) al centro della via Lattea.
I risultati ottenuti hanno consentito di vincolare la concentrazione e la distribuzione del ghiaccio d’acqua nel polo Sud marziano.
Lo studio accurato delle calotte polari di Marte rappresenta uno degli obiettivi fondamentali delle missioni spaziali che esplorano il pianeta rosso in quanto conservano informazioni cruciali sull'evoluzione del clima marziano.
Le osservazioni rivelano una quantità di acqua almeno tre volte superiore a quella contenuta in tutti gli oceani della Terra nelle regioni interne del disco della giovane stella HL Tauri.
Scoperta la presenza di vapore acqueo nel disco protoplanetario orbitante attorno a una giovane stella, proprio dove potrebbero formarsi nuovi pianeti. Finora gli astrofisici...
Si stima che la luminosità effettiva di J043947.08+163415.7 equivalga a circa 11 trilioni di Soli
Un gruppo di astronomi - utilizzando il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO (l'Osservatorio Europeo Australe) - ha scoperto un quasar calcolato come il più brillante della sua classe, ma anche l'oggetto più luminoso mai osservato. I quasar sono i nuclei luminosi di galassie distanti e sono alimentati da buchi neri supermassicci.