23.01.25 - I PFAS (sostanze poli- e per-fluoroalchiliche) in pratica sono ovunque. Sono presenti nel 79% dei campioni di acqua potabile analizzati da Greenpeace...
L'ambizione è grande: rivoluzionare la produzione di carne in laboratorio e renderla finalmente una reale alternativa all’allevamento. A tale scopo un gruppo di ricerca...
Esposizione a nanoparticelle di origine urbana, anche a bassi valori di materiale
Senza distinzioni, dalla città alla campagna. L’esposizione a nanoparticelle di origine urbana, anche a bassi valori di materiale particolato fine (PM2.5), può generare risposte...
La specie appartiene al genere Campanula ed è stata denominata Campanula bergomensis, ovvero di Bergamo.
Scoperta e identificata nelle Prealpi Bergamasche una nuova campanula. È il risultato di una serie di ricerche condotte da un gruppo di studio coordinato...
21.06.25 - Una bella notizia per chi crede in un'Europa più unita e sicura dal punto di vista energetico: i gestori delle reti elettriche...
Questo è l'undicesimo mese di fila più caldo nella registrazione dei dati ERA5
Aprile 2024 è stato più caldo a livello globale rispetto a qualsiasi altro aprile precedente nei dati registrati, con una temperatura media dell'aria superficiale ERA5.
22.05.25 - Recuperare carote di ghiaccio profondo che custodiscono migliaia di anni di storia climatica e ambientale. È questo l'obiettivo di nuova spedizione scientifica...
L’inquinamento indoor - quello dentro casa per intenderci - nelle aree urbane ha lo stesso effetto sulla salute al pari dell’inquinamento esterno con possibili...
21.05.25 - Preziose informazioni sulle dinamiche delle correnti oceaniche profonde nell’Oceano Atlantico del Nord, rivelano importanti cambiamenti climatici nel passato. La ricerca internazionale è...
È quanto scoperto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall’Istituto di scienze polari del Cnr e dall’Università Ca’ Foscari Venezia.
A causa del riscaldamento globale si sta rapidamente perdendo il segnale climatico contenuto nei ghiacciai delle isole Svalbard che si stanno sciogliendo ad una velocità impressionante. È quanto scoperto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall’Istituto di scienze polari del Cnr e dall’Università Ca’ Foscari Venezia. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista The Cryosphere