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In Antartide perforazione storica: raggiunto il ghiaccio di 1,2 milioni di anni fa

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Primo piano dell'ultima sezione di ghiaccio estratta (credit: beyondepica.eu)
In Antartide perforazione storica: raggiunto il ghiaccio di 1,2 milioni di anni fa
Antartide, visione aerea del campo base (credit: unive.it, PNRA,IPEV)

10.01.25 – Risultato storico per le scienze del clima con la quarta campagna antartica del progetto Beyond EPICA – Oldest Ice, finanziato dalla Commissione Europea. Un team internazionale di scienziate e scienziati è riuscito nell’impresa di estrarre carote di ghiaccio fino alla profondità di 2.800 metri, toccando la roccia sottostante la calotta antartica. Questi campioni di ghiaccio potrebbero rivelare, per la prima volta, dettagli fondamentali sulla storia del clima e dell’atmosfera terrestre, estendendo questa conoscenza oltre la soglia degli 800.000 anni e fornendo una registrazione continua del nostro clima, tornando indietro nel tempo fino a 1,2 milioni di anni fa e probabilmente oltre. Coordinato dall’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp), il progetto punta a risolvere uno dei misteri più complessi delle scienze del clima. Teatro dell’importante risultato è il remoto campo di “Little Dome C”.

«Questo è un momento storico per le scienze climatiche ed ambientali», commenta Carlo Barbante, professore all’Università Ca’ Foscari Venezia, associato senior all’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp) e coordinatore del progetto Beyond EPICA che beneficia della sinergia con il progetto ITN DEEPICE, finanziato dall’UE, che ha coinvolto tre dottorandi di ricerca durante la campagna iniziata a novembre 2024 e tutt’ora in corso. Aggiunge Barbante: «Parliamo della registrazione continua più lunga del nostro clima passato ottenuta attraverso una carota di ghiaccio, e può rivelare il legame tra ciclo del carbonio e temperatura del nostro pianeta. Un traguardo raggiunto grazie alla straordinaria collaborazione di diversi istituti di ricerca europei e al lavoro dedicato di scienziate, scienziati e del personale logistico sul campo che si è protratto nel corso degli ultimi dieci anni».

Sulle analisi condotte sul posto, riprende Julien Westhoff, responsabile scientifico sul campo e ricercatore postdoc all’Università di Copenaghen: «Dalle analisi preliminari condotte sul sito, abbiamo forti indicazioni che i primi 2.480 metri di ghiaccio contengano una registrazione climatica che risale a 1,2 milioni di anni, nella quale in un solo metro di ghiaccio si trovano compresse informazioni su ben 13mila anni di storia climatica».

Il coordinatore sul campo, Frank Wilhelms, professore associato all’Università di Göttingen e all’Alfred-Wegener-Institut, da parte sua sottolinea: «L’individuazione del punto migliore in cui effettuare il carotaggio ha richiesto diverse stagioni di lavoro, con l’applicazione di tecnologie avanzate di radio-eco-sondaggio e modellazione del flusso glaciale. È stato eccezionale trovare il record che copre il periodo da 800mila a 1,2 milioni di anni fa esattamente dove era stato previsto, nella fascia di profondità compresa tra 2.426 e 2.490 metri, estendendo il nostro precedente record del progetto EPICA risalente a vent’anni fa».

Al di sotto del ghiaccio che custodisce il record climatico di oltre 1,12 milioni di anni, gli ultimi 210 metri della carota di ghiaccio consistono di ghiaccio molto antico e fortemente deformato, probabilmente mescolato o ricongelato, di origine sconosciuta. Analisi avanzate potrebbero aiutare a testare precedenti teorie sul comportamento del ghiaccio ricongelato sotto la calotta antartica, rivelando la storia della glaciazione dell’Antartide orientale, uno degli obiettivi principali di questo progetto.

Per le statistiche, il team europeo sul campo ha registrato oltre 200 giorni di operazioni di perforazione e analisi delle carote di ghiaccio distribuiti su quattro stagioni di lavoro nell’ambiente ostile dell’altopiano centrale antartico, a un’altitudine di 3.200 metri sul livello del mare e con una temperatura media estiva di -35°C. Al riguardo, Chiara Venier, tecnologa della ricerca al Cnr-Isp e project manager di Beyond EPICA, precisa: «Attualmente siamo nel sesto e penultimo anno di finanziamento europeo. Questo straordinario risultato ha permesso al progetto di rispettare il piano di lavoro concordato con la Commissione Europea».

Le carote di ghiaccio del progetto Beyond EPICA offriranno informazioni senza precedenti sulla transizione del Medio-Pleistocene, un periodo compreso tra 900.000 e 1,2 milioni di anni fa, quando i cicli glaciali rallentarono da intervalli di 41.000 anni a 100.000 anni. I motivi di questo cambiamento rimangono uno dei misteri più complessi delle scienze climatiche, che questo progetto mira a risolvere.

In merito, Barbara Stenni, professoressa ordinaria all’Università Ca’ Foscari Venezia, fa notare: «Le analisi isotopiche preliminari condotte sul campo sulla carota di ghiaccio di Beyond EPICA ci hanno permesso di monitorare i progressi della perforazione giorno per giorno e di sincronizzare questo nuovo ed entusiasmante record con la carota di ghiaccio EPICA precedentemente estratta a “Dome C” e con i record dei sedimenti marini, stabilendo così una scala temporale preliminare».

Per quanto riguarda la logistica, Gianluca Bianchi Fasani, ricercatore senior all’ENEA-UTA e responsabile della logistica ENEA per Beyond EPICA, spiega: «Le preziose carote di ghiaccio estratte durante questa campagna saranno trasportate in Europa a bordo della nave rompighiaccio “Laura Bassi”, mantenendo la catena del freddo a -50°C, una sfida significativa per la logistica del progetto. Per raggiungere questo obiettivo, è stata sviluppata una strategia che ha coinvolto la progettazione di contenitori frigoriferi specializzati e una pianificazione precisa delle risorse aeree e navali del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA)».

Le attività di Beyond EPICA – Oldest Ice beneficiano della sinergia con la ricerca condotta nell’ambito del PNRA, finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e gestito dal Cnr per il coordinamento scientifico, dall’ENEA per la pianificazione logistica e l’organizzazione delle attività nelle basi antartiche, e dall’OGS per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio “Laura Bassi”.

Una volta che queste carote di ghiaccio saranno arrivate in Europa, il progetto si concentrerà sull’analisi dei campioni per svelare la storia climatica e atmosferica della Terra negli ultimi 1,5 milioni di anni. Nelle sezioni più profonde della carota, potrebbero essere presenti anche ghiacci più antichi del periodo pre-Quaternario. La datazione delle rocce sottostanti sarà intrapresa per determinare quando questa regione dell’Antartide sia stata priva di ghiaccio per l’ultima volta.

Il campo di “Little Dome C” è stato costruito e mantenuto grazie alla logistica fornita dall’Istituto Polare francese e dall’ENEA, utilizzando sia la loro esperienza che i vari mezzi di trasporto a loro disposizione. Questi includevano aeromobili per il trasporto del personale alla stazione “Mario Zucchelli” e successivamente alla stazione “Concordia”, e il trasporto terrestre tra le stazioni “Dumont d’Urville” e “Concordia” per i carichi pesanti, oltre all’utilizzo delle navi francese e italiana, rispettivamente “L’Astrolabe” e “Laura Bassi”.
Il progetto Beyond EPICA – Oldest Ice, coordinato dall’Istituto di scienze polari del Cnr-Isp, è stato finanziato dalla Commissione Europea e supportato da partner nazionali e agenzie di finanziamento in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito. (Red.)

Vedi

www.cnr.it
www.unive.it
https://www.beyondepica.eu/en/
https://heos.it/category/scienze/

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