Milena Gabanelli
Simona Ravizza
La resa dei conti
Inchiesta sull’Italia dei potenti e degli imbrogli contro la forza degli onesti
Milano, Fuoriscena, 2026, pp. 240, euro 17,90
24.10.26 – «Lo strumento più efficace di cui dispone la politica per proteggere i propri interessi, il proprio stipendio e il proprio potere è quello di far sentire la gente comune così impotente da farle credere che è inutile opporre resistenza.»
Nel 1973 Milena Gabanelli era al suo primo impiego. Trascriveva fatture in una ditta di bulloni. Il capo ogni tanto le diceva: «Queste valle a mettere nel nero». Lei non sapeva bene cosa significasse, ma le sembrava una cosa normale: lo sapevano tutti. Più di cinquant’anni dopo, quella normalità non è cambiata. Si è solo perfezionata, specializzata e legalizzata, con la complicità di chi governa.
I soldi per far funzionare la macchina dello Stato mancano sempre. Ma chi li mette davvero fino all’ultimo centesimo e chi, invece, trova sempre il modo di sottrarsi? Milena Gabanelli e Simona Ravizza cercano la risposta nei numeri reali – bilanci pubblici, dati fiscali, relazioni istituzionali – e dentro normative che si presentano come eque, ma che di equo non hanno nulla. Ne emerge la fotografia di un’Italia spaccata, raccontata attraverso le categorie che la abitano. I tartassati, lavoratori dipendenti ma anche precari e partite Iva a basso reddito, penalizzati dall’inflazione, dai ritardi contrattuali e da un Fisco che punisce anche il più piccolo aumento.
I traditi, ovvero i pensionati, il cui potere d’acquisto viene eroso da continui tagli all’adeguamento dell’assegno al costo della vita. Accanto a loro ci sono i favoriti, beneficiari di scappatoie e regimi agevolati; i protetti, difesi dalle lobby contro ogni riforma; i fuorilegge, che evadono sapendo che prima o poi arriverà una sanatoria. In questo sistema, i cittadini onesti finiscono per pagare due volte: come ostaggi, con le proprie risorse sprecate o usate indebitamente, o come scavalcati, se sono giovani e meritevoli ma trovano il posto già occupato da chi ha la raccomandazione giusta. Con il rigore che caratterizza il loro lavoro, le autrici svelano i meccanismi che da decenni tengono in scacco l’Italia: un’inchiesta necessaria, perché solo chi capisce come funziona davvero il sistema può scegliere se continuare ad accettarlo.
Le autrici
Milena Gabanelli (1954, Nibbiano – Piacenza) è laureata al Dams di Bologna, città in cui vive, sposata, ha una figlia. Giornalista d’inchiesta collabora dal 1982 con la Rai. Introduce nel 1991 il videogiornalismo, girando inchieste con una videocamera portatile e crea uno stile nel condurre interviste che verrà insegnato anche nelle scuole di giornalismo. Dal 1994 al 1996 su invito di Giovanni Minoli si occupa dell’innovativa trasmissione Professione Reporter, dal 1997 inizia la conduzione di Report, di cui è ideatrice, in onda su RaiTre. Ha vinto numerosi premi e nel 2005 le è stato assegnato dal presidente Ciampi il più prestigioso: il Saint Vincent. Nel 2024 esce per Fuoriscena Codice rosso. Come la sanità pubblica è diventata un affare privato, scritto insieme a Simona Ravizza.
Simona Ravizza (1973, Svizzera), dopo avere lavorato come giornalista in Canton Ticino, è passata al «Corriere della Sera», dove si occupa di attualità e in particolare di Sanità. Oggi segue inchieste per Dataroom di Milena Gabanelli. Nel 2012 ha pubblicato per il «Corriere della Sera» I segreti di don Verzè. Nel 2024 esce per Fuoriscena Codice rosso. Come la sanità pubblica è diventata un affare privato, scritto insieme a Milena Gabanelli. (Red.)




