Riciclo terre rare: l’Europa indietro sui brevetti, la Cina è il mercato più dinamico, USA e Giappone i leader tecnologici

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Mix di terre rare (credit: polito.it)

13.03.25 – Un’accurata analisi dei dati sui brevetti dal titolo Innovation in rare earths recycling: A quantitative and qualitative analysis of patent data, offre un’analisi approfondita sull’innovazione nel settore del riciclo delle terre rare. In questo contesto, la Cina rappresenta il mercato più attrattivo per i brevetti nel settore del riciclo delle terre rare (REE), con un numero di richieste di brevetto significativamente superiore rispetto ad altri Paesi.

A cosa servono le terre rare? Sono elementi fondamentali per la transizione digitale e la decarbonizzazione, utilizzati in tecnologie come batterie, turbine eoliche e dispositivi elettronici. Tuttavia, la loro estrazione ha un forte impatto ambientale e la catena di approvvigionamento è altamente concentrata in pochi Paesi, rendendo il riciclo una soluzione strategica per garantire un accesso sostenibile a queste risorse, per ridurre la dipendenza dalle importazioni e per limitare l’impatto ambientale dell’estrazione mineraria.

Secondo la ricerca, pubblicata in Resources Policy e condotta in Area Science Park (Riccardo Priore e Marinella Favot) e Università Milano-Bicocca (Marco Compagnoni), la Cina si conferma il mercato più dinamico nel settore del riciclo delle REE e le università cinesi risultano essere i principali attori dell’innovazione, dimostrando un forte impegno nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per il recupero di questi materiali. Gli Stati Uniti e il Giappone invece emergono come leader tecnologici, con brevetti più citati e con una maggiore protezione internazionale delle loro invenzioni, segno di un’innovazione tecnologica più avanzata e rilevante a livello globale.

L’Europa, invece, mostra segnali di stagnazione sia nel numero di brevetti sia nella loro qualità. Per colmare il divario con i principali attori del settore, sarebbe necessario un maggiore sostegno all’innovazione attraverso investimenti pubblici, incentivi alle aziende e collaborazioni internazionali. Inoltre, la revisione delle politiche di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), ricchi di materie prime critiche, è fondamentale per rendere l’economia circolare più efficace, migliorando la raccolta dei rifiuti, potenziando gli impianti di riciclo e incentivando l’uso delle materie prime seconde.

«Questo lavoro – sottolinea Riccardo Priore, del Centro Patlib di Area Science Park – rappresenta una tipologia innovativa di supporto, tramite analisi statistica dei documenti brevettuali, a varie tematiche correlate alle attività di ricerca in ambito accademico. Lo studio sulle dinamiche di innovazione nel settore del riciclo delle terre rare rappresenta un punto di partenza importante per sviluppare strategie più efficaci nel settore del riciclo delle REE, con implicazioni significative per l’autonomia strategica dei Paesi importatori e per il futuro dell’economia circolare globale».

In un contesto di crescente domanda di terre rare, la capacità di riciclo diventerà sempre più cruciale per ridurre la dipendenza dalle importazioni e mitigare l’impatto ambientale dell’estrazione. I risultati dello studio suggeriscono che, per restare competitivi, i paesi occidentali dovrebbero intensificare gli sforzi nel settore del riciclo, promuovendo innovazioni di qualità e investendo nella transizione verso un’economia più sostenibile. (Red.)

Vedi

www.areasciencepark.it
www.unimib.it
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0301420725000613?via%3Dihub
https://heos.it/category/tecnologia-23/

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